Dieci successi di Pro Natura

1. Istituzione del Parco Nazionale Svizzero in Engadina nel 1914

La Lega svizzera per la protezione della natura (oggi Pro Natura) è stata fondata nel 1909 con lo scopo di assicurare il finanziamento dell’affitto del terreno su cui nel 1914 è sorto il primo parco nazionale svizzero. Pro Natura – presente con tre seggi in seno alla Commissione federale del Parco nazionale (CFPN) – sostiene tuttora il Parco, versando annualmente per la sua gestione un franco per ogni suo membro.

2. Una rete di 600 riserve naturali

Pro Natura gestisce 600 riserve nazionali in Svizzera ed è la maggiore organizzazione nazionale privata in questo campo. Grazie all’esperienza acquisita in cento anni di attività, Pro Natura presta un contributo fattivo alla qualità di riserve e parchi di terzi. Con le sue 600 riserve naturali, assicura preziosi habitat a innumerevoli specie animali e vegetali e preserva per le generazioni di oggi e domani paesaggi di incomparabile bellezza. 

3. Il salvataggio del Lago di Sils

Alla fine della seconda guerra mondiale, il Lago di Sils, nell’Alta Engadina, correva il rischio di venir sfruttato e svuotato per la produzione di elettricità. I Comuni interessati guardavano con favore ai prospettati canoni d’acqua. Dalle cerchie di protezione della natura e del patrimonio si levò invece un’accesa protesta. Un’idea originale consentì di trovare i fondi per indennizzare i Comuni e convincerli a rinunciare alle concessioni per i successivi 99 anni: la vendita dell’allora razionata cioccolata. Nacque così il Tallero d’oro. Dal 1946, Pro Natura e Heimatschutz Svizzera destinano i fondi così raccolti ogni anno a uno specifico oggetto o argomento.

4. Fondazione della IUCN

La Lega svizzera per la protezione della natura LSPN (oggi Pro Natura) ha organizzato nel 1947 a Brunnen (SZ) una conferenza internazionale sulla protezione della natura, da cui è scaturita la IUCN (International Union for Conservation of Nature), fondata l’anno seguente e presieduta da Charles J. Bernard, allora Presidente della LSPN. La IUCN stila dal 1963 la cosiddetta «Lista Rossa» delle specie animali e vegetali minacciate d’estinzione e adotta un sistema di classificazione delle riserve naturali e dei parchi riconosciuto dall’ONU e da numerosi governi nazionali.

5. Inventari dei paesaggi e dei monumenti naturali di importanza nazionale

Nel 1958 prese avvio l’allestimento del primo inventario dei paesaggi e monumenti naturali d’importanza nazionale meritevoli di protezione, il CPN, poi pubblicato nel 1963. Vi parteciparono la Lega svizzera per la protezione della natura, la Lega svizzera per la salvaguardia del patrimonio nazionale e il Club Alpino Svizzero. Nel 1977, sulla base del CPN, la Confederazione ha adottato un proprio inventario dei paesaggi, siti e monumenti naturali d’importanza nazionale (IFP), e in seguito l’ha aggiornato a diverse riprese.

6. Nuovi parchi grazie alla revisione della LPN

L’approvazione popolare nel 1962 dell’articolo costituzionale sulla protezione della natura e del paesaggio e l’entrata in vigore nel 1967 della rispettiva legge segnano un importante successo politico per le cerchie attive nella protezione della natura. Quando nel 2000 lancia la sua campagna «Creiamo insieme un nuovo parco nazionale!», Pro Natura constata che manca la base legale per la creazione di altri parchi nazionali in Svizzera e ne propugna quindi la creazione. Realizzata nel 2007, essa definisce tre categorie di parchi di importanza nazionale: il parco nazionale, il parco naturale regionale e il parco naturale periurbano. La Confederazione può assegnare un marchio a questi parchi e sostenerli finanziariamente.

7. Iniziativa Rothenturm e protezione delle paludi

Negli anni Ottanta, il progetto di una piazza d’armi a Rothenthurm provocò il lancio di un’iniziativa popolare, approvata a netta maggioranza nel 1987. Da allora, le paludi e i paesaggi palustri sono protetti in Svizzera. Pro Natura ha sostenuto attivamente questa iniziativa e tuttora si adopera affinché la protezione delle paludi, ancorata nella Costituzione, venga effettivamente portata avanti.

8. Contributi ecologici all’agricoltura

Su iniziativa delle organizzazioni per la protezione della natura, tra cui Pro Natura, la Confederazione incomincia nel 1993 a promuovere con pagamenti diretti le superfici di compensazione ecologica nell’agricoltura (p.es. prati estensivi, siepi, maggesi fioriti, alberi ad alto fusto).

9. Un’iniziativa volta a frenare l’edificazione dispersiva

Sotto l’egida di Pro Natura, diverse organizzazioni ambientaliste lanciano nel 2007 l’Iniziativa per il paesaggio, che chiede di non aumentare per i prossimi 20 anni la superficie complessiva delle zone edificabili. L’Iniziativa viene depositata nel 2008 corredata da circa 110 000 firme valide.

10. Il ritorno del castoro

Il castoro si è estinto in Svizzera all’incirca 200 anni or sono. Oggi, sulla scorta dei risultati di un censimento condotto negli anni 2007/08, si stima che nel nostro paese vivano 1600 individui. Ciò nonostante, dobbiamo continuare a lottare per la salvaguardia di questo simpatico roditore e del suo habitat. I progetti «Hallo Biber!»/«A l’eau castor!» di Pro Natura sono volti a creare un maggior numero di torrenti e fiumi vivi, a eliminare gli ostacoli artificiali e a rendere tali aree adatte alla diffusione del castoro. In questo modo, i giovani castori che lasciano la famiglia possono insediarsi in un nuovo territorio a loro congeniale.