Comunicato stampa

Ecorating: la bussola per un voto cruciale in autunno

25.08.2015

Alle prossime elezioni federali ogni singolo voto sarà importante per l'ambiente, perché spesso le decisioni parlamentari vengono prese di strettissima misura. Secondo il nuovo ecorating delle grandi associazioni ambientaliste, Verdi, PS, PVL e PEV sono dalla parte dell'ambiente,  PBD e PPD lo sono nella metà dei casi, PLR e UDC si presentano come gli "ecodemolitori". In molti partiti le differenze tra singoli politici sono tuttavia enormi.

 

Le prossime elezioni federali avranno come posta in gioco l'uscita dal nucleare, gli obiettivi climatici svizzeri e l'ecologizzazione dell'agricoltura, ha spiegato oggi l'Alleanza Ambiente in occasione di una conferenza stampa a Berna. Grazie al nuovo ecorating, le elettrici e gli elettori sapranno quali partiti e candidati si impegnano a favore di questi temi e di altre problematiche ambientali. Particolarmente rilevanti sono le differenze all’interno del PPD: dall'82% di propositi ambientalisti (Barbara Schmid-Federer) al 22% (Daniel Fässler). Risultano marcate anche le variazioni nel PBD (Rosmarie Quadranti 73%, Urs Gasche 38%) e nel PLR (Christa Markwalder 53%, Petra Gössi 8%).

 

Per Verdi, PS, PVL e PEV non si manifestano pressoché differenze interne: si tratta di partiti che di regola sostengono l'ambiente e rappresentano un voto sicuro (v. cifre sotto). Anche i loro parlamentari meno ecologisti si dimostrano molto più sensibili ai temi legati all'ambiente rispetto ai rappresentanti più "verdi" del centro e della destra. Circa la metà dei rappresentanti dei partiti di centro, il PBD e il PPD, vota a favore della natura. Il PLR si comporta da ecodemolitore per circa tre quarti dei voti, mentre l'UDC è anti-ambiente in oltre 9 casi su 10. Per raccogliere i dati dell'ecorating, Greenpeace, Pro Natura, ATA Associazione traffico e ambiente, WWF Svizzera, ASPU/Bird Life Svizzera, la Fondazione Svizzera dell'Energia e altre associazioni hanno analizzato le 48 più importanti decisioni parlamentari in materia ambientale.

 

Decisioni di misura per un voto importante

"Le elezioni federali rappresentano una scelta cruciale per l'ambiente", afferma Rico Kessler, responsabile politico di Pro Natura. La composizione del Parlamento è determinante per il buon esito dei progetti di politica ambientale di questo secolo, considerando che già oggi le decisioni spesso sono prese per una manciata di voti; i requisiti di sicurezza delle centrali nucleari, ad esempio, sono passati per un solo voto, per l'Economia Verde è stato addirittura necessario un voto presidenziale. Thomas Vellacott, CEO WWF Svizzera, commenta: "Quest'anno la scelta più efficace che si può compiere è votare pensando all'ambiente.“

 

Ambientalismo di facciata per i demolitori dell'ambiente

Ovviamente, tutti i partiti affermano di impegnarsi per l'ambiente. Tuttavia l'ecorating, secondo Markus Allemann, co-direttore di Greenpeace, mostra ben altro: "Prima delle elezioni sono tutti ecologisti, dopo, invece, le promesse finiscono nel dimenticatoio."  Le associazioni ambientaliste hanno quindi analizzato molte promesse concrete e affermazioni dei politici - "smascherando" quelle smentite dai fatti - come "il PLR si prende cura dell'ambiente" o"l'UDC rispetta la natura".

Dai sondaggi rappresentativi emerge che gli elettori dei partiti di centrodestra sono nettamente più ecologisti dei loro parlamentari. Le associazioni ambientaliste invitano quindi tutti i cittadini e le cittadine aventi diritto di voto a consultare l'ecorating prima di pronunciarsi per un partito. E se nello schieramento prescelto è presente un forte margine di oscillazione, il consiglio è: cancellare nella lista i candidati nemici dell'ambiente e segnare due volte quelli che più si impegnano per la sua protezione.

 

come funziona l'ecorating

L'ecorating si compone di due parti. Il comportamento di voto indica quali voti hanno espresso i membri del Parlamento negli ultimi quattro anni su 48 questioni ambientali (per il Consiglio degli Stati, dall'introduzione del voto elettronico). Da questi valori si ricavano anche le medie di partito. Inoltre, ai candidati sono state poste domande in merito ai temi ambientali più rilevanti della prossima legislatura; oltre 1000 candidati del Consiglio nazionale e degli Stati hanno già formulato le loro promesse. Per vedere tutti i risultati, consultare il sito www.ecorating.ch.

 

Ecorating dei partiti (comportamento di voto)
Verdi: 98% dei voti a favore dell'ambiente (variazioni:  97% - 100%)

PS: 98% (variazioni:  93% - 100%)

PVL: 96% (variazioni:  88% - 98%)

PEV: 94% (variazioni:  92% - 97%)

PBD: 57% (variazioni:  38% - 73%)

PPD: 50% (variazioni: 22% - 82%)

PLR: 28% (variazioni:  8% - 53%)

Lega: 14% (variazioni: 10-17%)

UDC: 8% (variazioni:  2% - 30%)

 

Ulteriori informazioni:

Sul sito www.ecorating.ch (tedesco/francese) potete trovare:

  • il comportamento di voto di tutti i membri del Parlamento e le promesse elettorali dei candidati 
  • un'etichetta ambientale per tutti i candidati, divisi in categorie dalla A (molto ecologista) alla F (molto antiecologista)
  • il rating dei partiti inclusi i grafici
  • il dossier dell'attuale conferenza stampa
  • spiegazioni sul metodo e molte altre informazioni sul rating ambientale
  • una raccolta di esempi che confronta affermazioni e fatti è disponibile su www.ecorating.ch/eco_check (tedesco/francese)

 

Contatto

  • Rico Kessler, membro della direzione e responsabile Politica e affari internazionali presso Pro Natura,
    rico.kessler@pronatura.ch, 078 723 24 20
  • Markus Allemann, co-direttore Greenpeace Svizzera, markus.allemann@greenpeace.org, 079 833 15 69
  • Thomas Vellacott, CEO WWF Svizzera, thomas.vellacott@wwf.ch, 044 297 22 33

 

Per domande e interviste in italiano: Marco Fähndrich, portavoce Greenpeace Svizzera, 079 374 59 73

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