Comunicato stampa

Impiego di pesticidi in Svizzera: a pagare lo scotto è la popolazione

18.05.2014

Quanto ci costa l’impiego di pesticidi? Greenpeace, Pro Natura, ASPU/BirdLife Svizzera e il WWF hanno cercato di rispondere a questa domanda commissionando uno studio sulle conseguenze, in termini finanziari, dell’impiego di pesticidi in Svizzera. Il risultato? L’uso smodato di veleni costa agli svizzeri tra i 50 e i 100 milioni di franchi ogni anno. Una tassa sui pesticidi consentirebbe di batter cassa presso i responsabili dei danni ambientali. Le organizzazioni ambientaliste, inoltre, esigono un piano per la riduzione dell’impiego di pesticidi in Svizzera.

 

Nell’ambito di uno studio pilota commissionato dalle organizzazioni ambientaliste Greenpeace, Pro Natura, ASPU/BirdLife Svizzera e WWF, l’Istituto di ricerca e consulenza Infras ha calcolato i costi esterni generati dall’impiego di pesticidi in Svizzera. Nell’analisi sono stati inclusi anche i costi per i danni alla salute e all’ambiente nonché gli oneri della regolazione. Il risultato? Utilizzando tre diversi approcci di calcolo è stato possibile stimare i costi annuali per la collettività oscillanti tra i 50 e i 100 milioni di franchi.

 

Siccome per il momento, a causa della carenza di dati, non è stato possibile valutare fattori quali la perdita di biodiversità nei terreni coltivi, nello studio è stato allestito un inventario iniziale dei costi estremamente prudente. Tuttavia l’impiego di pesticidi costa effettivamente molto più caro alla Svizzera. Le spese complessive per i pesticidi in agricoltura, infatti, ammontano ogni anno a 124 milioni di franchi, ma ad ogni franco speso in pesticidi, in realtà il popolo svizzero aggiunge 80 centesimi.

 

Conseguenze indesiderate

Negli ultimi cinque anni in Svizzera sono state vendute in media 2180 tonnellate di pesticidi all’anno. Una volta nel terreno, queste sostanze chimiche tossiche giungono – attraverso i generi alimentari – nei nostri piatti e inquinano l’ambiente. Tutto ciò è stato confermato anche da un recente studio dell’Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (EAWAG), che ha documentato la presenza di cocktail di veleni –miscele letali contenenti fino a 40 diversi pesticidi! – nei fiumi e nei ruscelli dell’Altopiano svizzero. Lo studio Infras dimostra che gli effetti collaterali prodotti dai pesticidi non riguardano solo l’agricoltura, ma tutta la popolazione svizzera, anche sul piano finanziario.

 

Classica inefficienza del mercato: occorre una tassa sui pesticidi

Per quel che riguarda l’impiego di pesticidi in Svizzera, i costi ambientali e sanitari vengono sostenuti dalla comunità. «Da un punto di vista economico si tratta di una classica inefficienza del mercato», afferma Daniela Hoffmann, esperta del WWF. «Mentre gli inquinatori sfruttano gratuitamente le risorse ambientali e le danneggiano, sulla popolazione svizzera gravano i costi di lungo termine.»

 

Per ovviare a tale inefficienza, la Confederazione deve garantire un’imputazione dei costi chiara e veritiera nonché una riduzione dei pesticidi. Le organizzazioni ambientaliste esigono perciò una tassa sui pesticidi in Svizzera. «Da diversi anni in Danimarca e Norvegia viene imposta, con successo, una tassa sui pesticidi. I prezzi maggiorati ne riducono l’impiego», afferma Daniela Hoffmann.

 

 

Box:

Meno pesticidi in Svizzera: il piano delle organizzazioni ambientaliste

Già nel novembre del 2013 Greenpeace, Pro Natura, ASPU/BirdLife Svizzera e WWF avevano indicato al Consiglio federale alcune linee guida per ridurre i pesticidi:

  • piano nazionale per la riduzione dei pesticidi con obiettivi di riduzione ambiziosi e misurabili
  • divieto di pesticidi particolarmente dannosi per l’ambiente e la salute
  • presentazione della valutazione dei pesticidi, sulla base della quale la Confederazione rilascia un’autorizzazione per i pesticidi
  • presentazione dell’impatto dei pesticidi sulla popolazione e sull’ambiente
  • ricerca e incentivazione di metodi fitosanitari alternativi
  • informazione e consulenza fitosanitaria esaustiva e indipendente destinata agli agricoltori
  • creazione di incentivi per sistemi e tecnologie di riduzione dei pesticidi
  • divieto di pesticidi convenzionali per uso privato
  • coinvolgimento, nel piano di riduzione dei pesticidi, del maggior numero possibile di unità amministrative e organi della società civile.

 

 

Maggiori informazioni:

Trovate le «Linee guida per la riduzione dei pesticidi» – un elenco dettagliato di richieste presentato dalle organizzazioni ambientaliste al Consiglio federale alla fine del 2013 – alla pagina web (in tedesco): http://www.umweltallianz.ch/fileadmin/user_upload/Umweltallianz_Medien/borschuere_pestizide_DE.pdf

 

Contatti:

Marianne Künzle, Campagna sull’agricoltura, Greenpeace, 079 410 76 48, marianne.kuenzle@greenpeace.org

Marcel Liner, responsabile progetto Politica agricola, Pro Natura, 061 317 92 40, marcel.liner@pronatura.ch

Pascal König, responsabile progetto Agricoltura, ASPU/BirdLife Svizzera, 044 457 70 26, pascal.koenig@birdlife.ch

Dr. Daniela Hoffmann, responsabile progetto Agricoltura e biodiversità, WWF Svizzera, 076 552 18 01, daniela.hoffmann@wwf.ch

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