Comunicato stampa

L’animale dell’anno 2017 è il cervo

03.01.2017

Pro Natura ha eletto animale dell’anno 2017 il cervo, un assiduo pendolare che fa la spola tra l’ambiente diurno e quello notturno, tra l’habitat estivo e quello invernale. In Svizzera, la crescente frammentazione del territorio pone tuttavia non pochi problemi al re del bosco. Con la sua scelta, Pro Natura lancia un segnale forte in favore della protezione dei corridoi faunistici naturali e della realizzazione di passaggi che consentano agli animali selvatici di superare gli ostacoli creati dall’uomo.

 

I due tratti distintivi più noti dell’animale dell’anno 2017 sono i maestosi palchi e l’assordante bramito nel periodo degli amori. Meno conosciuta è forse la sua spiccata esigenza di mobilità, infatti non di rado il suo ambiente diurno è ben lontano da quello notturno e l’habitat estivo può distare anche dozzine di chilometri da quello invernale. I suoi assi di migrazione sono però sempre più spesso interrotti da strade, ferrovie e insediamenti.

 

Via libera per la fauna selvatica!

Scegliendo questo assiduo pendolare dei nostri boschi, Pro Natura vuole attirare l’attenzione sulla necessità di spostarsi della fauna indigena e sulle difficoltà che essa incontra. «Le strade, le ferrovie e gli insediamenti sono i principali ostacoli sul percorso quotidiano o stagionale degli animali selvatici. In un territorio sempre più frammentato come il nostro, urge un numero maggiore di corridoi faunistici che consentano agli animali di muoversi di nuovo liberamente tra i vari ambienti», rivendica Andreas Boldt, esperto di fauna selvatica presso Pro Natura. L’organizzazione di difesa della natura ha per questo deciso di lanciare la campagna «Via libera per la fauna selvatica!».

 

Un’imponente corona

Il cervo è uno dei mammiferi indigeni più grandi. Il maschio può raggiungere i 130 cm al garrese, mentre la femmina è un poco più piccola e priva di palchi. Questa imponente struttura che caratterizza i maschi si riforma nuova e più grande ogni anno tra la primavera e l’estate. Si tratta di un autentico atto di forza, dato che l’animale deve produrre fino a 150 grammi di massa ossea al giorno. I palchi di un adulto di grandi dimensioni possono arrivare a pesare otto chili.

 

Maschi dalla voce grossa

Durante la stagione dell’accoppiamento, che cade in autunno, nell’arena degli amori i maschi si danno un gran daffare per tenere lontana la concorrenza dalle ambìte femmine. In questo periodo dell’anno, il re del bosco si mette rumorosamente in mostra, dichiarando con quanto fiato ha in gola le sue intenzioni. Un maschio eccitato dà voce alla sua condizione fino a 500 volte all’ora.

 

La Legge sulla caccia: una preziosa alleata

A metà del XIX secolo, il cervo era estinto in Svizzera. Nel 1870 incominciano ad arrivare i primi capi provenienti dall’Austria. La Legge sulla caccia del 1875 ne ha considerevolmente migliorato le condizioni di vita, introducendo le bandite di caccia, nelle quali tuttora gli animali sono tutelati, limitando i periodi venatori e proteggendo le femmine. Oggi in Svizzera si contano circa 35’000 cervi.

 

Da est a ovest

Il ritorno del cervo è lungi dall’essere terminato. Dato che il reinsediamento sta avvenendo da est, la sua presenza è più marcata nelle regioni a sudest delle Alpi svizzere, ma l’animale dell’anno sta raggiungendo anche l’Altipiano e, in misura minore, il Giura. La sua diffusione naturale è però rallentata in molti luoghi da ostacoli insormontabili come autostrade, ferrovie e insediamenti.

 

Foto per la stampa a libera disposizione:

www.pronatura.ch/foto-animale-dell-anno-2017

 

Maggiori informazioni:

www.pronatura.ch/lanimale-dellanno-2017-il-cervo

 

 

Ulteriori ragguagli:

Martina Spinelli, responsabile comunicazione Pro Natura Ticino, tel. 091 835 57 67, 076 378 43 61, martina.spinelli@pronatura.ch

 

 

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In inverno: pssst… non disturbare!

Nella stagione fredda, per risparmiare energia il cervo entra in una condizione di torpore per alcune ore al giorno limitando l’irrorazione sanguigna degli arti e delle parti esterne del tronco. In questo stato, la sua capacità di fuga è fortemente ridotta e al minimo disturbo è costretto a passare all’istante dalla modalità di risparmio a pieno regime, con un enorme dispendio di energia. Per l’animale dell’anno 2017 è quindi fondamentale disporre di territori protetti in cui svernare in pace, come le cosiddette «zone di tranquillità».

 

Gli amanti degli sport invernali sono invitati a rispettare queste aree appositamente contrassegnate. Informazioni sull’ubicazione e l’importanza di questi luoghi di riposo per la fauna selvatica al sito www.zone-di-tranquillita.ch

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