03.04.2017

Le organizzazioni svizzere attive nell'ambito della salvaguardia della natura, dell'ambiente e del territorio dicono SÌ alla Strategia energetica

Per una politica energetica sostenibile, la Strategia energetica 2050 rappresenta una scelta vincente: è ecocompatibile, efficiente e punta sulle rinnovabili. È un approccio che guarda al futuro e permette alla Svizzera di compiere enormi passi avanti rispetto allo status quo attuale. Le organizzazioni svizzere attive nell'ambito della salvaguardia della natura, dell'ambiente e del territorio si schierano compatte a favore della Strategia energetica 2050.

Markus Allemann, Codirettore Greenpeace Svizzera:"La Strategia energetica prevede il divieto di costruire nuove centrali atomiche e un divieto di ritrattamento delle barre di combustibile radioattive. L'energia nucleare sarà sempre più disincentivata e daremo un forte impulso alla svolta energetica."

 

Florian Brunner, responsabile di progetto Energie fossili [&] clima, Fondazione svizzera dell'energia: "La Strategia energetica richiede una maggiore efficienza energetica.Questo è positivo, perché non dobbiamo importare energia di cui non abbiamo bisogno né dobbiamo procedere a ulteriori cementificazioni. Nel settore immobiliare, ad esempio, verranno creati incentivi per ristrutturare gli edifici e renderli più efficienti energeticamente, sfruttando così l’enorme potenziale di risparmio energetico.”

 

Thomas Vellacott, CEO del WWF Svizzera: "Anziché dipendere dall'energia inquinante di origine fossile o dal nucleare, che non offre sufficienti garanzie di sicurezza, la Strategia energetica punta all'efficienza e scommette sulle rinnovabili. Per questo in futuro sarà dato un maggiore sostegno all'efficienza energetica e alla produzione di energie alternative. Questo è positivo sia per l'ambiente che per l'economia svizzera e contribuisce alla creazione di nuovi posti di lavoro."

 

Urs Leugger-Eggimann, Direzione Pro Natura: "La Strategia energetica prevede una maggiore tutela dei nostri biotopi di importanza nazionale. In questi ultimi habitat rimasti, che comprendono le paludi, le zone golenali, i siti di riproduzione degli anfibi e i prati secchi, i nuovi impianti per la produzione delle energie rinnovabili non sono ammessi. È giusto e importante che sia così, perché lo sviluppo delle rinnovabili è possibile senza danneggiare questi ambienti."

 

Caroline Beglinger, Codirettrice ATA Associazione Traffico e Ambiente: "Grazie alla strategia energetica, in Svizzera auto e furgoni diventeranno energeticamente più efficienti e produrranno meno emissioni di CO2. Questo è un bene per l'ambiente ed è anche vantaggioso economicamente."

 

Werner Müller, CEO di ASPU/BirdLife Svizzera: "Attraverso una valutazione tecnicamente corretta del posizionamento degli impianti energetici, in considerazione delle leggi sulla protezione della natura e del paesaggio, i nuovi sistemi potranno essere progettati e resi operativi con maggiore efficacia."

 

Adrian Schmid, segretario generale dell'Heimatschutz Svizzera: «La Svizzera ha un potenziale incredibile per quanto riguarda le aree da utilizzare per l'energia rinnovabile. Basti pensare ai tetti degli edifici industriali, che potrebbero essere usati per il fotovoltaico. La svolta energetica è fattibile, senza che vengano messi a rischio beni culturali o il paesaggio che ci circonda.»

 

 

Le organizzazioni svizzere attive nell'ambito della salvaguardia della natura, dell'ambiente e del territorio sostengono la Strategia energetica. Dichiarazione delle ONG svizzere.

 

  • Pro Natura, Urs Leugger-Eggimann, 061 317 91 44
  • Greenpeace, Markus Allemann, 079 833 15 69
  • Fondazione svizzera dell'energia, Florian Brunner, 044 275 21 24
  • Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio, Raimund Rodewald, 031 377 00 77
  • Heimatschutz Svizzera, Adrian Schmid, 044 254 57 00
  • ASPU/BirdLife Svizzera, Werner Müller, 044 457 70 25
  • ATA, Caroline Beglinger, 079 310 11 86
  • WWF, Francesco Maggi, 091 820 60 03