Protezione del bestiame a Poschiavo Jan Gürke
23.09.2026 Lupo, lince, orso

Lupo: abbattimenti preventivi controproducenti e non necessari

Oggi il Consiglio Nazionale si è nuovamente espresso su una mozione riguardante il lupo. Dal ritorno in Svizzera di questo animale, in Parlamento sono state presentate oltre 220 mozioni sul tema. La loro frequenza aumenta, così come la radicalità dei loro contenuti e questo nonostante gli attacchi di animali selvatici al bestiame al pascolo sulle alpi siano diminuiti grazie a misure di protezione delle greggi sempre più efficaci e l’economia alpina dovrebbe focalizzarsi sul sostenere questo lavoro.

Con la mozione 25.4464 „Introduzione di una base legale per l'abbattimento regolato dei lupi al superamento di una soglia numerica definita“ l’abbattimento di lupi potrebbe essere autorizzato nel momento in cui la popolazione degli stessi raggiunge un numero prestabilito e senza che sia necessario provare l’esistenza di una situazione di pericolo imminente o già realizzatosi. Un approccio così indiscriminato, basato su dati numerici fissati in maniera astratta sarebbe controproducente. Infatti, l’abbattimento di branchi schivi può disgregarli e renderli più pericolosi per le greggi. Non verrebbe più attuata una regolazione mirata dei branchi di lupi nelle zone di conflitto, con la contemporanea tutela dei lupi non problematici.

Dal 2022, con la revisione della Legge federale sulla caccia (LCP), le popolazioni di lupi possono già essere regolate in maniera proattiva. È così che ogni anno vengono abbattutti un centinaio di lupi. Il governo federale ha inoltre recentemente aumentato i fondi destinati alla protezione del bestiame. Questi accorgimenti hanno permesso al Consiglio federale di poter annunciare, lo scorso mese di maggio, che la crescita della popolazione di lupi è stata frenata, sottolineando che la protezione del bestiame rimane un pilastro fondamentale nella gestione del lupo.

Gli attacchi di animali selvatici al bestiame sono in diminuzione da anni

Ogni anno, negli ultimi quattro anni, il numero degli attacchi di animali selvatici al bestiame è sempre diminuito e il trend si sta sempre più consolidando. Fino alla fine di luglio nel Canton Grigioni sono infatti stati registrati solo 30 attacchi. Lo scorso anno, nello stesso periodo, se ne contavano più di 60. Questo andamento dimostra che la convivenza con il lupo è sulla buona strada e che una revisione della legge, come richiede la mozione, non è necessaria.

Mozioni che chiedono continue revisioni legislative creano incertezza tra allevatrici, allevatori alpini e guardiacaccia. Inoltre, ostacolano i Cantoni nella corretta attuazione delle normative vigenti. Gli adeguamenti all’attuale coesistenza tra l’allevamento e il lupo dovrebbero basarsi su un’analisi approfondita delle normative esistenti. Tale analisi è stata commissionata dal Parlamento lo scorso anno con il postulato n. 25.3027, i risultati saranno disponibili nel 2027. Per Pro Natura, BirdLife Svizzera, Gruppo Lupo Svizzera e WWF Svizzera è incompensibile che la maggioranza del Parlamento intenda ora avviare una nuova revisione legislativa prima di aver preso atto di questa analisi.

Contatto: 

WWF Svizzera e Pro Natura: Silvia Gandolla, collaboratrice scientifica di WWF Svizzera italiana, tel. 076 383 35 67, @email 

Ulteriori informazioni

Info

Comunicato stampa congiunto di BirdLife Svizzera, WWF Svizzera, Gruppo Lupo e Pro Natura