Airone cenerino © Simon Trinkler/Pro Natura

La Svizzera dice NO all' inaccettabile legge sulla caccia!

Il 27 settembre, l'elettorato svizzero ha respinto l’inaccettabile legge sulla caccia. Insieme alle altre associazioni ambientaliste, Pro Natura è lieta di questo chiaro impegno per la tutela della natura.

Con il 51,9%, l'elettorato svizzero si oppone all’inaccettabile legge sulla caccia, contro la quale le associazioni ambientaliste svizzere hanno indetto un referendum. In quest’ epoca di crisi della biodiversità, questa vittoria è un raggio di speranza.

Rimbocchiamoci le maniche!

Il lavoro politico per una migliore base legale inizia con questo "No" alla revisione della legge sulla caccia e la protezione: Pro Natura continua a sostenere e a lavorare per una legge moderna ed equilibrata. Ciò implica, contrariamente alla revisione respinta, la ripresa in considerazione del concetto di protezione nella legge. Chiediamo che le specie a rischio non possano più essere cacciate.

Rafforziamo la protezione delle greggi

Nella nostra convivenza con il lupo si creano dei conflitti che anche Pro Natura vuole affrontare. Il no alla legge sulla caccia non è un no all'alpeggio e al pascolo. In vista di questa revisione della legge, abbiamo già sottolineato più volte che siamo disposti a scendere a compromessi nei nostri rapporti con il lupo. L'obiettivo è quello di trovare un modo pragmatico e adeguato alla specie per affrontare questo grande predatore, tenendo conto al tempo stesso delle esigenze di una gestione sostenibile delle Alpi. Ci impegniamo quindi a rafforzare la protezione delle greggi e a garantire che gli agricoltori possano ottenere un sostegno adeguato.

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Comunicato stampa